Renato Monica s.n.c



geotermia

La geotermia a bassa entalpia srutta il sottosuolo come serbatoio di calore. Nei mesi invernali il calore viene trasferito in superficie, viceversa in estate il calore in eccesso presente negli edifici viene dato al terreno. Questa operazione è resa possibile dalle pompe di calore, dispositivi che utilizzano energia elettrica per trasferire o assorbire energia dal terreno. In condizioni medie per ogni Kw elettrico consumato si ottengono 3 kW termici. Per rendere l'impianto ambientalmente più compatibile ed energeticamente autosufficiente, lo si può abbinare ad un impianto fotovoltaico che produrrà l'energia necessaria per alimentare la pompa di calore. Lo stesso impianto può essere utilizzato per raffrescare gli edifici, facendo funzionare la pompa di calore al contrario, quindi assorbendo il calore dalla superficie e trasferendolo al sottosuolo.

RENATO MONICA srl

Le soluzioni più adatte alle condizioni ambientali.

Esempi di realizzazioni di impianti geotermici per abitazioni civili.

Sonde geotermiche

Per trasferire il calore dal terreno si utilizzano delle sonde geotermiche: tubi ad U costituiti da materiali con alta trasmittanza termica nei quali passa un liquido che assorbe il calore e lo porta in superficie o nel sottosuolo. Le sonde possono essere di due tipi:

  • verticali
  • orizzontali

Nel primo caso la sonda scende nel terreno andando verso temperature più elevate e necessitando di macchinari particolari per il carotaggio del terreno; nel secondo caso è necessario un terreno sufficientemente pianeggiante nel quale i tubi vengono posati a seguito di un semplice scavo ad una profondità non elevata. Nel secondo caso le sonde possono essere posizionate anche sul fondo di un lago artificiale o naturale sfruttando, in questo caso, il calore dell'acqua.

Nello schema (fig.2) seguente sono rappresentati due metodi per l’estrazione del calore terrestre: sonde geotermiche (fabbricato di sinistra) e collettori orrizzontali per il fabbricato di destra. L’alternativa di utilizzo delle due tecnologie dipende dalla disponibilità di spazio adiacente all’edificio. Per piccoli spazi è più conveniente la sonda.

Tutte le verifiche tecnico economiche sulla validità della scelta sono effettuate da RENATO MONICA SRL e tendono a rilevare se esiste il seguente equilibrio tra il valore dell’energia primaria utilizzata sommata all’ammortamento tecnico-finanziario dell’impianto e la spesa nel caso di un impianto tradizionale.




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